Volano Cate e Luna, le “belle farfalle” portate in scena dal regista sardo Salvatore Mereu, due ragazzine che si muovono con lucidità e leggerezza nel degrado di una periferia cagliaritana, cercando di non restarvi impigliate. La narrazione, lenta e densa, è affidata alla voce di Cate, 11 anni sulla carta, molti di più per le esperienze, la vita, il mondo che la circonda e che si porta dentro. I suoi movimenti da ragazzina e i suoi giudizi da adulta, la cadenza sarda, lo sguardo vigile e fisso in camera per esigere direttamente l’attenzione dello spettatore, ci immergono nella vita di un’adolescente che si muove con disinvoltura in una realtà di miseria cui – contemporaneamente – appartiene e si sente estranea.

