“Mia e la voragine”: una moderna Alice nella Dolina delle meraviglie

Gli oggetti prendono vita nell’immaginario di Mia, che ha quasi undici anni e osserva il mondo con occhi acuti e ribelli. Trascorre controvoglia tutte le estati nel piccolo centro di Dolina e vive costantemente oscurata dalla luce di sua madre, pediatra stimatissima e votata al lavoro come a una missione. Da questa posizione periferica Mia lancia sguardi sghembi verso i piccoli pazienti di sua madre, gli altri bambini del paese, la “pazza di Dolina”. Nessuno di loro è semplicemente quel che è, tutti subiscono una trasformazione: nella sua mente diventano animaletti, uomini-bestia o donne-sirena. 

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Nobel per la letteratura ad Annie Ernaux, la chirurga della parola

L’esattezza della parola è il tratto distintivo della scrittura di Annie Ernaux: ogni frase è affilata, precisa, va dritta alla sostanza delle cose. Con il suo stile asciutto Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura 2022, racconta eventi della propria storia personale sublimandoli in una dimensione collettiva. Dal rapporto con la propria famiglia al percorso di emancipazione femminile fino alla drammatica esperienza di un aborto clandestino, l’autrice francese trascende il piano personale: l’autobiografia si fa memoria e denuncia, diventando specchio del tempo.

Sul blog e sul nostro profilo Instagram ci siamo occupate più volte delle sue opere. Di seguito riproponiamo i libri che abbiamo amato e di cui abbiamo scritto:

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