“L’invenzione dell’amore”: ritrovarsi nella vita di un altro

Samuel vive un’esistenza priva di guizzi. Dalla sua terrazza osserva i tetti di Madrid e l’affannata vita che scorre tra le vie cittadine, senza sentire l’esigenza di prendere parte a quel caos. Ha superato i quarant’anni e si muove con la stessa indolenza nell’amore e sul lavoro. “Per essere veramente vivo – racconta all’inizio della storia – devi essere disposto a pagare un prezzo per ciò che ottieni. Ed è lì che vacillo. Sto diventando pigro; mi costa pagare per ottenere e tendo ad accontentarmi di quello che arriva gratis, ovvero, di poca roba”. ll placido fluire degli eventi viene interrotto da una telefonata che annuncia la morte di Clara. 

Samuel – ne è certo – non l’ha mai conosciuta: per quanto vada indietro nella memoria e sfogli ricordi di visi e nomi, quelle cinque lettere non rievocano nessuna esperienza. Eppure qualcosa gli impedisce di liquidare la chiamata come un semplice malinteso. Irresistibilmente attratto da una storia sconosciuta, decide di andare al funerale di Clara e calarsi nei panni che gli altri gli attribuiscono: quelli del suo amante.  

Inizia così il suo viaggio in un’altra vita: ha solo una foto e il racconto degli altri per ricostruire il carattere di Clara, i suoi tic, le sue abitudini, le sue paure e le sue passioni. Pochi elementi per offrire a sua volta una versione credibile, che non tradisca la recita e si adatti alle aspettative altrui o se ne discosti rimanendo verosimile. In equilibrio su questo filo sottile, Samuel interpreta il suo ruolo fin quasi a sentirlo autentico: “Mi manca – e non aggiungerò altre spiegazioni, perché in quelle due parole c’è qualcosa di vero, anche se è assurdo sentire la mancanza di qualcuno che non si è mai conosciuto”. 

Finzione e verità si sfiorano fino a toccarsi quando Samuel incontra il marito di Clara e la sorella, Carina: ognuno con il suo punto di vista necessariamente parziale, incompleto, forse fallace. “L’invenzione dell’amore” è allora un modo per ricominciare, liberare il campo dagli schemi usati fino a quel momento e cercare una possibile autenticità, un contatto profondo.

Con una scrittura sinuosa, José Ovejero mette a nudo le relazioni mostrandone limiti e infingimenti. Nessuno riesce a conoscere davvero l’altro ma vale comunque la pena provare, perché se è vero che “in qualche posto di noi stessi siamo soli”, è anche vero che “non abbiamo motivo di rifiutare o di sottovalutare quel territorio in cui è possibile addentrarsi per mano a qualcuno, magari allargandolo, strappando alle erbacce zone in cui poter seminare”. 

– A volte consigliamo agli altri di fare proprio quello che abbiamo fatto noi e che ci ha reso infelici.
– Ti è venuta benissimo. Di chi è la frase?
– Credo mia. Ma non ne sono sicuro.

Libro: L’invenzione dell’amore
Autore: José Ovejero, 2013
Titolo Originale: La invención del amor
Traduttore: Bruno Arpaia
Edizione: Voland, 2018

Briefly in EnglishSamuel’s ordinary life is shaken when he receives a strange phone call announcing the death of Clara, a woman he has never met. When he attends her funeral and meets her husband Alejandro and her sister Carina, he gets involved in their world and starts acting as Clara’s lover, making up stories and memories about her. In “Inventing love” José Olivero shows the lie underneath the surface of every relationship: it is impossible to know someone completely and yet it is still worth trying. 

2 pensieri su ““L’invenzione dell’amore”: ritrovarsi nella vita di un altro

  1. […] L’invenzione dell’amore, José Ovejero. La placida quotidianità di Samuel viene interrotta da una telefonata che annuncia la morte di Clara. Lui non la conosce, ne è certo, eppure decide di partecipare al funerale e calarsi nei panni che gli altri gli attribuiscono: quelli del suo amante. Inizia così una recita che il protagonista via via affina, dando forma a un’immagine quasi reale della donna e della loro relazione. Il continuo muoversi sul filo tra finzione e smascheramento svela i limiti dei legami: parziali, fragili, ingannevoli. Che sia l’invenzione il modo per trovare un contatto autentico? Conturbante.  […]

  2. Un racconto del racconto che riesce ad entrare nel cuore della narrazione e che stimola il lettore ad esplorare le pagine del libro . Grazie

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