
Brillante e irresistibile la prosa di Georgette Heyer: un vortice che ci risucchia nell’Inghilterra della Reggenza, in un mondo di lady da compiacere, marchesi resi sprezzanti dalla propria posizione sociale e madri invariabilmente occupate a trovare un buon partito per le figlie. Chi ama lo stile e l’ironia (irraggiungibili) di Jane Austen non può che sentirsi a casa nelle pagine di Frederica: il romanzo procede spedito con una spregiudicatezza nuova che l’autrice, figlia del Novecento, può permettersi senza troppi timori. I riferimenti a Austen, d’altronde, ci sono senza essere smaccati né insistiti: un accenno qui e là per riconoscersi tra appassionati.
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