Volano Cate e Luna, le “belle farfalle” portate in scena dal regista sardo Salvatore Mereu, due ragazzine che si muovono con lucidità e leggerezza nel degrado di una periferia cagliaritana, cercando di non restarvi impigliate. La narrazione, lenta e densa, è affidata alla voce di Cate, 11 anni sulla carta, molti di più per le esperienze, la vita, il mondo che la circonda e che si porta dentro. I suoi movimenti da ragazzina e i suoi giudizi da adulta, la cadenza sarda, lo sguardo vigile e fisso in camera per esigere direttamente l’attenzione dello spettatore, ci immergono nella vita di un’adolescente che si muove con disinvoltura in una realtà di miseria cui – contemporaneamente – appartiene e si sente estranea.
Mese: giugno 2013
Tennis, show e mondanità sul green carpet di Wimbledon

Per parlare di cos’è diventata la saga di Wimbledon, un anno esatto dopo che i prati dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club sono stati anche dépendance olimpica, vien voglia di fidarsi di uno che qualcosa da questi rettangoli s’è portato via: André Agassi da Las Vegas, Nevada, celebre per l’autobiografico caso editoriale archiviato come Open e perché iridato in tutti i Grand Slam e pure medagliato dell’oro olimpico. Il marito di Steffi Graf ha sostenuto, alla vigilia dell’evento più importante del tennis 2013, che questa sia l’epoca più decisiva della storia del tennis, almeno maschietto: mai s’era visto – dice André – un momento in cui tre fenomeni dello spessore di Roger Federer, Rafa Nadal e Novak Djokovic giocassero tutti assieme; tutti e tre (sul primo non ci sono dubbi, gli altri hanno ancora tempo) potrebbero mettere almeno un gettone di prenotazione al tavolo di Più Grande Giocatore di Sempre.
Abitare la soglia: affacciarsi all’infinito attraverso il cinema

Anno di grazia 1895. Sigmund Freud e Josef Breuer pubblicano gli Studi sull’isteria, il primo formula il concetto di inconscio e prende il via quella che egli stesso ebbe a definire “terza rivoluzione”, dopo quelle copernicana e darwiniana. Altra rivoluzione, non meno clamorosa, si sta compiendo altrove, negli stessi istanti. Louis e Auguste Lumière mostrano per la prima volta al pubblico le capacità di un macchinario di loro invenzione e chiamato cinématographe. Sarebbe miopia intenzionale quella di considerare la contemporaneità dei due eventi una mera coincidenza: cinema e psicoanalisi sono tecniche che sollevano, scardinano la tradizionale concezione del soggetto e sono quindi specchi di un’epoca che maturò in maniera decisiva questa messa in questione. Soggetto e percezione sono tematiche filosofiche se mai ne siano esistite alcune e per questo psicoanalisi e cinema ricevono le attenzioni privilegiate dei filosofi contemporanei. Massimo Donà si dedica proprio all’arte delle immagini-movimento, portando in scena il sempre atteso Platone e un altro attore invece più sorprendente.
“Il gigante si è svegliato”: Westminster si tinge di verdeoro
Martedì pomeriggio a Westminster, Londra, non c’era neanche l’ombra del consueto, proverbiale grigiore: una folla colorata e urlante l’ha spazzato via. A Old Palace Yard, ai piedi della statua dedicata a Giorgio V, i brasiliani di Londra insieme a partecipanti di tutte le nazionalità hanno manifestato la loro vicinanza ai connazionali coinvolti nelle proteste che, partite da San Paolo ormai una settimana fa, si sono diffuse rapidamente in tutto il Paese e sono diventate oggetto di repressione durissima da parte delle autorità.Continua a leggere…
Tutti pazzi per Rose: benvenuti negli anni ‘50
Se non avete mai partecipato a una gara di velocità dattilografica, ebbene, è il momento di farlo. Perché il film Tutti pazzi per Rose, opera prima del francese Régis Roinsard, vi introdurrà senza esitazioni in un vortice di vestitini bon ton, acconciature composte, unghie colorate e dita che battono freneticamente sugli ultimi modelli di macchine da scrivere. Il tutto in una perfetta atmosfera anni ’50, con scenografie curate nel dettaglio, capaci di risucchiare lo spettatore nella Francia del dopoguerra, da un paesino della Bassa Normandia fino a Parigi, inseguendo il piccolo sogno di una donna che vuole emanciparsi e quindi fare la segretaria, massimo esempio di modernità femminile del tempo.
David di Donatello, La migliore offerta del cinema italiano

Ormai totalmente affrancata da ogni pleonastico confronto con la sfarzosa cerimonia degli Academy Awards, la consegna dei David Di Donatello (giunti alla 57a Edizione), il premio cinematografico più importante in Italia, è tornata in possesso della dignità televisiva che merita: dopo la messa in onda pomeridiana su Rai Movie del 2012, quest’anno la premiazione ha riconquistato il primetime di Rai Uno, con una diretta dal Teatro 5 della Dear.Continua a leggere…
Nuova narrativa argentina: quel conflitto irrisolto col dolore dei padri

Un volto interessante, quello di Patricio Pron, e una verve da cui traspaiono intelligenza e cultura. Il suo intervento, con la lettura di un passo dal suo ultimo romanzo El espíritu de mis padres sigue subiendo en la lluvia, è stato uno dei momenti di punta dell’evento targato Faber Social tenutosi in un pub a Oxfrod Circus, Londra. Faber Social è un’iniziativa della casa editrice indipendente londinese Faber and Faber che prevede una serie di eventi (reading, presentazioni, musica dal vivo) da tenersi in luoghi pubblici e con un costo d’ingresso minimo, talvolta organizzati in collaborazione con altri editori e che si sono spesso rivelati veri veicoli di cultura, oltre una straordinaria trovata di marketing.Continua a leggere…
“We have already won”. Letter from a Turk to his country

In the last few weeks I have been talking with many Turkish people: I listened to their stories, looked at pictures and videos they had sent me, chatted with them. I felt their hope and their anger, trying to understand their feelings and express them in my articles. Then, when you get emails like this one, a journalistic summary suddenly seems to be useless: you realize that such an email cannot be shortened and the only thing you can do is to translate it as literally as possible so that you don’t miss a word; because every sentence is important and the testimony of a young man has turned into a declaration of love for his people and his country. Here is the letter:



