“Il cinematografo”, la Settima arte come non l’hanno mai raccontata

Andrea Coffami ha costruito la sua intera carriera di autore sul gioco dei doppi, sull’ambiguità, sulla beffa verbale, sull’alternanza tra il serio e il faceto (Serio f’aceto è anche il titolo di una sua raccolta di poesie pubblicata nel 2011 da Ensemble Edizioni), sulla capacità di essere uno e molteplice: poeta, scrittore, rapper, umorista, inventore di bufale online, promoter per una casa editrice di fumetto e molto altro. Ma è anche uno che conosce bene la vita sui set cinematografici e che del cinema ha fatto una delle sue più incrollabili passioni e uno dei suoi molti mestieri.

Continua a leggere…

David di Donatello, La migliore offerta del cinema italiano

© Fabio Pagani

Ormai totalmente affrancata da ogni pleonastico confronto con la sfarzosa cerimonia degli Academy Awards, la consegna dei David Di Donatello (giunti alla 57a Edizione), il premio cinematografico più importante in Italia, è tornata in possesso della dignità televisiva che merita: dopo la messa in onda pomeridiana su Rai Movie del 2012, quest’anno la premiazione ha riconquistato il primetime di Rai Uno, con una diretta dal Teatro 5 della Dear.Continua a leggere…

Leggi e omofobia: se la sessualità diventa un reato

© Anna Kutukova

La comunità LGBT – sigla che raccoglie il mondo omosessuale a 360 gradi, lesbiche, gay bisessuali, transessuali, trangender – sta ottenendo in tutto il mondo numerose vittorie sul piano giuridico. Eppure, dando uno sguardo alla mappa dei diritti di gay e lesbiche stilata da Amnesty International, in più di ottanta Paesi del mondo l’omosessualità è considerata un reato. In Afghanistan, Arabia Saudita, Iran, Mauritania, Qatar, Sudan, Yemen e negli Stati della Federazione della Nigeria che applicano la sharia, i rapporti fra persone dello stesso sesso sono puniti con la pena di morte. In Cina per lo stupro omosessuale sono previsti solo quindici giorni di detenzione e solo nel 2001 l’omosessualità è stata rimossa dai disordini mentali.

Continua a leggere…

“Wood, Stone and Friends”, la Natura rigenerata di Jimmie Durham

Durham_1_corr.
©ilsitodellarte.it

Artista visivo, scultore in particolare, ma anche saggista e poeta, Jimmie Durham è un Cherokee nato in Arkansas nel 1940, attivista politico di primo piano nell’American Indian Movement. Da trent’anni vive a Roma, dopo aver volontariamente abbandonato gli Stati Uniti, da lui definiti irrispettosi e irriconoscenti nei confronti del suo popolo d’origine.
Dagli anni Ottanta si dedica alla realizzazione di opere che spesso partono da oggetti trovati (quando non si tratta di rifiuti) finalizzate a decostruire e mettere in crisi gli stereotipi e i pregiudizi della cultura occidentale, in particolare nella rappresentazione dell’identità degli indiani nord americani. I principi di monumentalità celebrativa, permanenza e universalità di architettura e scultura, considerata per secoli un mezzo per affermare l’identità di un popolo e della sua cultura, vengono rifiutati per liberare l’oggetto dalla volontà dell’uomo di controllarne la natura.Continua a leggere…

Omofobia: quando il razzismo colpisce i sentimenti

No_omofobia_1

«Che cosa esiste in ogni angolo del mondo,  è accettato e celebrato in alcuni Paesi, ma è illegale in settantasei? Che cosa è nascosto per paura di pubblica umiliazione, incarceramento, tortura o persino pena di morte in sette Paesi? Che cosa rende possibile trattare alcune persone come cittadini di seconda classe ovunque vadano? Che cosa fa sì che i bambini vengano buttati fuori di casa, studenti tiranneggiati ed espulsi dalle scuole e lavoratori licenziati senza motivo? Che cosa esiste in ogni Paese, da sempre, ma è ancora considerata anormale? La risposta? Essere gay, lesbica, bisessuale, trasgender. In tutto il mondo milioni di persone affrontano violenza e discriminazione solo per essere ciò che sono».Continua a leggere…