
Artista visivo, scultore in particolare, ma anche saggista e poeta, Jimmie Durham è un Cherokee nato in Arkansas nel 1940, attivista politico di primo piano nell’American Indian Movement. Da trent’anni vive a Roma, dopo aver volontariamente abbandonato gli Stati Uniti, da lui definiti irrispettosi e irriconoscenti nei confronti del suo popolo d’origine.
Dagli anni Ottanta si dedica alla realizzazione di opere che spesso partono da oggetti trovati (quando non si tratta di rifiuti) finalizzate a decostruire e mettere in crisi gli stereotipi e i pregiudizi della cultura occidentale, in particolare nella rappresentazione dell’identità degli indiani nord americani. I principi di monumentalità celebrativa, permanenza e universalità di architettura e scultura, considerata per secoli un mezzo per affermare l’identità di un popolo e della sua cultura, vengono rifiutati per liberare l’oggetto dalla volontà dell’uomo di controllarne la natura.
E così nella personale ‘Wood, Stone and Friends’, allestita all’interno del Teatro Margherita di Bari, Durham offre allo spettatore un’esperienza visiva, tattile e olfattiva, che parla di radici, terra, ritorno alle origini e della forza rigeneratrice attraverso la quale la Natura sfugge all’artificiosa dominazione umana su di essa.
E così dalla nuda, terrificante bellezza di una enorme radice di ulivo, si passa alla manipolazione del legno come sezionato dalle mani di un anatomopatologo, per finire alla realizzazione di prodotti finali utilizzati dall’uomo per puro gusto estetico. Eppure, il rispetto dell’artista per la Natura viene esaltata nel posizionare la pianta, il legno grezzo al centro di ogni scena, di ogni installazione, dalle quali proviene un monito costante al rispetto per l’ecosistema in cui viviamo.
Jimmie Durham ha concepito questa mostra in e per la Puglia, compiendo un viaggio di una settimana nella regione, dalla quale ha riportato a casa gli ulivi e le pietre che poi sono servite per realizzare le sculture in esposizione. E in Puglia trova la massima espressione in un contesto architettonico, quello del Teatro Margherita, che nella sua decadenza si trasforma esso stesso in opera d’arte, cornice perfetta a un’esposizione d’Arte contemporanea.
La mostra ‘Wood, Stone and Friends’ – organizzata dal Comune di Bari e dal Museo MADRE di Napoli in collaborazione con la Fondazione Morra Greco – gode della preziosa collaborazione della Fondazione BAC – Bari Arte Contemporanea
La BAC ha come obiettivo la creazione di un Polo museale fra Teatro Margherita, Sala Murat e Mercato del Pesce, e un ‘hub’ della creatività nell’area dell’ex Caserma Rossani, e un sogno: la nascita di un’istituzione capace di coinvolgere i cittadini e di favorire l’accesso alla conoscenza critica del presente, attraverso l’arte contemporanea.
‘Wood, Stone and Friends’ di Jimmie Durham resterà aperta fino al 31 agosto 2013 ed è visitabile tutti i giorni (ad eccezione del mercoledì) dalle ore 12.00 alle 20.00.
