Georgette Heyer, la scrittrice innamorata del passato

Brillante e irresistibile la prosa di Georgette Heyer: un vortice che ci risucchia nell’Inghilterra della Reggenza, in un mondo di lady da compiacere, marchesi resi sprezzanti dalla propria posizione sociale e madri invariabilmente occupate a trovare un buon partito per le figlie. Chi ama lo stile e l’ironia (irraggiungibili) di Jane Austen non può che sentirsi a casa nelle pagine di Frederica: il romanzo procede spedito con una spregiudicatezza nuova che l’autrice, figlia del Novecento, può permettersi senza troppi timori. I riferimenti a Austen, d’altronde, ci sono senza essere smaccati né insistiti: un accenno qui e là per riconoscersi tra appassionati. 

Così, ci ritroviamo a seguire le peripezie di Frederica, tenace ragazza di campagna decisa a introdurre la bellissima sorella minore, Charis, nella buona società londinese. Per farlo si rivolge a un lontano parente, il marchese di Alverstoke, elegantissimo ed egocentrico, dedito ai piaceri della vita mondana e poco incline ad assecondare il prossimo. In questo caso, ça va sans dire, farà un’eccezione.

La fama di autrice “rosa” non rende certamente giustizia a una scrittrice capace di ricreare una realtà lontana nei minimi dettagli. Heyer scrisse una cinquantina di romanzi, tra opere storiche e thriller, in cui nulla era lasciato al caso: la sua cura per il dettaglio era maniacale, le sue ricerche approfondite, nessun elemento – dagli abiti alla lingua usata dai protagonisti – era fuori posto, nessuna nota stridente poteva insidiare la perfetta armonia della ricostruzione. Un lavoro solo apparentemente frivolo: nella descrizione degli abiti scelti per i balli o nel racconto dell’eccitazione generale per il volo di un pallone aerostatico è possibile trovare l’amore per un mondo che non c’è più. La sfida, raccolta e vinta da Heyer, è quella di recuperare quel passato per farlo vibrare ancora. 

Quando lady Buxted ripensava alla piccola, impertinente Sally Fane, una sciagurata scolaretta alla quale aveva impartito parecchi meritati rabbuffi, le squisitezze preparate per gli ospiti dal cuoco francese di suo fratello le si mutavano in cenere nella bocca. In quel momento nulla le sarebbe piaciuto come poter dare una risposta caustica a Sally. Per quanto furiosa, però, lady Buxted non perdeva mai di vista il proprio interesse. Nessuna madre con una figlia da sposare in modo appropriato poteva permettersi di disdegnare il patrocinio di lady Jersey, la regina indiscussa del club più famoso di Londra, noto agli irriverenti come il Mercato Matrimoniale.

Libro: Frederica
Autrice: Georgette Heyer, 1965
Titolo originale: Frederica
Traduttrice: Cecilia Vallardi
Edizione: Astoria (Ugo Guanda Editore), 2020
Foto: Gianvito Rutigliano

Briefly in English: Witty and brilliant, Georgette Heyer takes us back to Regency London, drawing a detailed portrait of the society of the time. In this novel, we meet the young Frederica, determined to find a wealthy husband for her beautiful sister. If you love Jane Austen’s novel you’ll be at ease with this headstrong woman, whom even the selfish and materialistic marquis of Alverstoke can resist. Heyer recreates beautiful pictures of the past thanks to her meticulous research: through smart dialogues and accurate descriptions she offers us a beautiful insight into the customs and conventions of the Regency society.

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