The Shards: Bret Easton Ellis e il destino dello scrittore, tra realtà e illusioni

L’autore di American Psycho riscrive la sua storia. Non è detto che tutto sia vero. Ciò che conta è affidarsi al racconto. Possibilmente, perdersi, come già abbiamo fatto in Lunar Park (2005). 

Il giovane aspirante scrittore, Bret, corteggia le sue muse, sperando di incrociarle tra le colline dietro Los Angeles o tra i corridoi della scuola superiore, tra le più costose della città. Siamo negli anni Ottanta delle carriere fulminanti, a un passo dal Sogno Americano. Le piscine sono blu, le mamme fumano sigarette sottilissime, i padri fuggono, tornano, nel frattempo fatturano e guadagnano. Nelle auto incolonnate lungo Mullholland, i figli si inseguono tra feste e uscite al cinema.

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Nobel per la letteratura ad Annie Ernaux, la chirurga della parola

L’esattezza della parola è il tratto distintivo della scrittura di Annie Ernaux: ogni frase è affilata, precisa, va dritta alla sostanza delle cose. Con il suo stile asciutto Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura 2022, racconta eventi della propria storia personale sublimandoli in una dimensione collettiva. Dal rapporto con la propria famiglia al percorso di emancipazione femminile fino alla drammatica esperienza di un aborto clandestino, l’autrice francese trascende il piano personale: l’autobiografia si fa memoria e denuncia, diventando specchio del tempo.

Sul blog e sul nostro profilo Instagram ci siamo occupate più volte delle sue opere. Di seguito riproponiamo i libri che abbiamo amato e di cui abbiamo scritto:

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