
L’autore di American Psycho riscrive la sua storia. Non è detto che tutto sia vero. Ciò che conta è affidarsi al racconto. Possibilmente, perdersi, come già abbiamo fatto in Lunar Park (2005).
Il giovane aspirante scrittore, Bret, corteggia le sue muse, sperando di incrociarle tra le colline dietro Los Angeles o tra i corridoi della scuola superiore, tra le più costose della città. Siamo negli anni Ottanta delle carriere fulminanti, a un passo dal Sogno Americano. Le piscine sono blu, le mamme fumano sigarette sottilissime, i padri fuggono, tornano, nel frattempo fatturano e guadagnano. Nelle auto incolonnate lungo Mullholland, i figli si inseguono tra feste e uscite al cinema.
Solo Bret sembra accorgersi di un mostro abietto che spia tra le siepi, pronto a cibarsi dell’innocenza sua e dei suoi compagni. Una minaccia che solo al giovane scrittore concede indizi utili a lanciare un allarme. Invano. L’elenco delle vittime si allunga, a nessuno viene in mente di farci caso. Bret si consegna al destino tragico dell’indovino e dello scrittore: lui sa, ma non riesce a dire; lui racconta, nessuno gli crede. Come già in Lunar Park, verità reale e verità poetica si intrecciano, fino ad avvilupparsi.
Nella cucina del narratore, fatti ricordi e dettagli fermentano per seicento pagine. Scena dopo scena, un racconto verosimile si riduce a ossatura, assalito da una pericolosa danza di illusioni. Bret Easton Ellis è uno scrittore audace. La sua prima persona è multiforme. Cita Stephen King ma ha in mente tutti i maestri, fino a Omero. Se finge di scivolare nella parodia, è per mostrarci quanto gli riesca facile tornare in equilibrio e, ancora una volta, prendersi gioco di noi.
Ma quello che diceva Thom si sentiva a malapena perché Robert gli stava proprio attaccato. Il lettino di Thom era troppo stretto per starci comodi in due. E mi domandai se in tanti anni di amicizia fossi mai stato così vicino a Thom. Me lo aveva mai permesso? Avevo mai osato avvicinarmi a lui così? Una coscia contro l’altra, come loro due adesso. Thom continuava a dire. Spostai lo sguardo su Robert. Che ora mi stava fissando. Qualcosa si era spezzato – aveva abbassato le difese e aveva smesso di fingere, gli occhi chiusi a metà. Arreso, smarrito.
Libro: The Shards
Autore: Bret Easton Ellis
Edizione: Alfred A. Knopf, 2023
Briefly in English: This work of autofiction – Bret Easton Ellis’s first novel in thirteen years – looks at the author’s last year at the exclusive Buckley prep school in Los Angeles. Two events burst his privilege bubble: the arrival of Robert Mallory, a mysterious, charming new student, and the horrific threats of a serial killer whose presence only Bret seems to acknowledge. Whom can he trust? And can he trust himself? In The Shards, Easton Ellis’s unreliable narrator guides the reader through a hallucinatory journey made up of delusions, self-deception, and dark humor.
