Prima colpisce lo sguardo, poi tutto il resto: la vera forza di questo film coraggioso e intenso si trova negli occhi delle protagoniste, Atafeh e Shireen, belle e splendenti di luce divina, animate da una linfa vitale che stride con violenza con le dure regole del regime iraniano. In una Teheran divisa tra sfrenate feste private e grigia vita pubblica, si scioglie l’amore di due ragazze che osano sfidare religione e tradizione in nome di un sentimento più grande. Un rapporto profondo fatto di complicità, amicizia e squarci di estrema sensualità.
La rivoluzione khomeinista del ’79 si riflette nella vita quotidiana del popolo iraniano, segna uno spartiacque tra un prima e un dopo, tra i sogni di un cambiamento possibile e la realtà di una regressione in un regime teocratico che soffoca i desideri e l’istinto. Così si spiega la rabbia dei giovani, la voglia di contestazione, il drammatico contrasto con la generazione dei padri: proprio a loro i figli rinfacciano la perdita della libertà, le circostanze in cui si trovano a vivere, la soffocante tradizione religiosa che non li lascia esprimere.
E la scissione tra due mondi inconciliabili supera le differenze di età, si intrufola in casa, divide le famiglie: il fratello di Atafeh, Mehran, pur cresciuto come lei in un ambiente laico e altoborghese, si riscatta da un passato di eccessi con una conversione all’Islam drastica e ossessiva. L’ossequio verso le autorità e i precetti religiosi lo spinge verso atti di spionaggio, oppressione e condanna nei confronti della sorella e di chiunque provi ancora a vivere inseguendo un’ombra di normalità.
Il film d’esordio di Maryam Keshavarz, di famiglia iraniana ma nata e cresciuta negli Stati Uniti, avvolge due donne che si nascondono, si perdono e si ritrovano cercando di sfuggire all’occhio vigile della società. L’amore, alla fine, diventa un sogno da cercare altrove, in quella Dubai che sembra il Paradiso dove tutto è permesso. E la fuga resta l’ultima chance, il trampolino verso nuove possibilità, da guardare impotenti o da cogliere – se si ha il coraggio di farlo.
Film: Circumstance
Regista: Maryam Keshavarz
Nazione: Usa, Francia, Libano, Iran
Anno: 2011
