Mio padre e mio figlio, com’è difficile quell’amore tra uomini

babamoglumCi sono poche cose incontrollabili come i rapporti umani: il movimento spontaneo con cui si intrecciano amori, relazioni, amicizie va di pari passo con la facilità con cui si spezzano, in modi a volte inspiegabili e irrazionali. Basta un attimo, uno sguardo storto, una parola fuori posto, un gesto di rabbia per far crollare tutto e innalzare un muro di incomprensioni, un vuoto difficile da colmare. È in questa crepa dolorosa e profonda che si insinua Mio padre e mio figlio, film turco ambientato negli anni successivi al colpo di stato militare del 1980. La grande storia resta solo sullo sfondo: è un’eco che esalta la microstoria di una famiglia tradizionale spaccata dalla fuga del figlio che non vuole seguire la strada dei padri e lascia la provincia per Istanbul, inseguendo una carriera giornalistica che sa di ideali e anarchia.

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