
Incontriamo Catherine, la protagonista del romanzo di Émilie Frèche, mentre si affanna per raggiungere la sua splendida villa di Saint-Tropez. Ha 64 anni, una nuova estate davanti e un matrimonio di cui si ostina a non accettare la fine. Il marito, Jean-Pierre, è sempre nei suoi discorsi e nei suoi pensieri, ingombrante assenza che la cristallizza in una realtà fatta di false speranze e inutili attese, un presente distorto che condiziona anche il suo rapporto con gli altri. A partire dalla figlia Adèle, che forse per reazione ha cercato e creato per sé una vita completamente diversa: felicemente sposata con Vincent, impegnata in missioni umanitarie in giro per il mondo, compatisce e rimprovera la madre considerandola una donna egoista, incapace di reagire, dedita unicamente alle apparenze e al marito immaginario.
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