Stefano Cucchi, morto di inciviltà

Stupore e indignazione hanno accompagnato la sentenza di primo grado emessa ieri, nell’aula bunker del carcere di Rebibbia, sul caso Stefano Cucchi: dei dodici imputati, 5 medici sono stati condannati per omicidio colposo e uno per falso ideologico (tutti con pena sospesa); assolti, invece, i tre infermieri e le tre guardie carcerarie, perché “il fatto non sussiste”.
La reazione del pubblico presente in aula alla lettura della sentenza è stata immediata: nella confusione di voci, la parola “assassini” è stata scandita con forza. Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, ha parlato di tradimento da parte della giustizia e ha manifestato comprensione verso coloro che decidono a priori di non affidarsi a processi che sono principalmente “processi alla vittima, al morto, alle famiglie”, ma ha anche assicurato che continuerà a lottare affinché la verità emerga per intero e la morte di suo fratello abbia finalmente giustizia.Continua a leggere…