Qual è il confine tra libertà e solitudine? Quand’è che una vita perfetta all’insegna di lavoro, viaggi e impegni mirabilmente incastrati entra in crisi, manifesta le sue crepe, le sue mancanze, i suoi vuoti? È quello che si chiede Margherita Buy, ottima interprete di Viaggio sola, film diretto con mano leggera da Maria Sole Tognazzi e sceneggiato da Francesca Marciano e Ivan Cotroneo. Buoni dialoghi, buon ritmo, buona interpretazione dei protagonisti, che riescono a portare sullo schermo le ansie, i desideri, le paure del quotidiano. La protagonista diventa lo specchio di molte donne di oggi, votate all’indipendenza eppure perennemente alla ricerca di qualcos’altro, assillate dal dubbio di aver sbagliato tutto, di aver rincorso una meta perdendo di vista qualcos’altro.
