“L’orecchio di Kiev”: tra caricatura e grottesco, l’istinto di sopravvivenza in una città allo sbando

Kiev, 1919. Nella guerra civile seguita alla rivoluzione d’ottobre, la città è terra di conquista e il potere cambia di mano velocemente. Ora è il regime bolscevico ad affermarsi e gli abitanti si adeguano faticosamente al ritmo dei nuovi padroni. In questo quadro di incertezza e pericolo costante si muove Samson, studente che ha appena assistito alla morte del padre in un attacco dei cosacchi. Lui si salva, ma nell’aggressione perde l’orecchio destro, tranciato di netto da una sciabola.

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