Il figlio dell’altra: se uno scambio di culla può unire due popoli

figlio_altraSono molti gli ingredienti suggestivi nella storia portata sul grande schermo da Lorraine Lévy, regista francese di origine ebraica: c’è il conflitto israelo-palestinese, il dramma familiare, l’incubo di ritrovarsi improvvisamente senza l’identità in cui si è cresciuti e ci si è formati – quell’insieme di legami, convenzioni, abitudini ed etichette che segnano il nostro cammino e senza i quali ci sentiremmo persi. Joseph e Yacine si ritrovano improvvisamente in questa condizione: israeliano, spensierato, protetto da una famiglia agiata il primo; palestinese, maturo e consapevole l’altro, mandato a studiare a Parigi fra mille sacrifici per tornare a fare il medico nella propria terra. Sogni e realtà differenti, quotidianità ritmate dalle consuetudini delle diverse comunità che vanno in frantumi quando Joseph, durante la visita di routine per il servizio militare, scopre che quelli con cui è cresciuto non sono i suoi genitori biologici.

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