“Dove non mi hai portata”: indagine su una madre mai conosciuta

“Di mia madre, ho soltanto due foto in bianco e nero.

Oltre, naturalmente, alla mia stessa vita e a qualche memoria biologica, che non sono certa di saper distinguere dalla suggestione e dal mito.

Scrivo questo libro perché mia madre diventi reale”.

Il 24 giugno 1965 una neonata di otto mesi viene abbandonata a Villa Borghese. Poche ore dopo i suoi genitori si gettano nel Tevere. Ma prima inviano una breve lettera a L’Unità, spiegando il proprio gesto e indicando le generalità della piccola, frutto del loro amore impossibile per le leggi dell’epoca.

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