Nonostante i progressi scientifici e il proliferare di teorie più o meno credibili a riguardo, la mente umana resta un mistero insondabile. Prendiamo il male, nelle sue manifestazioni concrete: l’uomo è l’unico essere vivente capace di cattiveria illimitata e ingiustificata, e il Novecento ha dato ampiamente prova di questo. Ma è anche un fatto esclusivamente umano il rifiuto del male, il tentativo di resistenza ad esso, la volontà di sconfiggerlo, il restarne sopraffatti. È del tutto particolare, e di profonda valenza metaforica, il trauma che subisce Kurt, protagonista de La Ofensa di Ricardo Menéndez Salmón, di fronte ad un evento di crudeltà assoluta.Continua a leggere…
