
Parla dell’ex marito ma è un continuo parlare di sé, ripercorrere ricordi e traumi dell’infanzia, che irrompono come flash. In Oh William! torna Lucy Barton, protagonista di altri due romanzi di Elizabeth Strout, Mi chiamo Lucy Barton e Tutto è possibile. Il centro della narrazione resta la famiglia: il filo aggrovigliato di affetto, frustrazione, intimità e non detto che lega le persone più vicine per caso o per scelta. Sarà poi davvero una scelta? “Quante volte capita alle persone di scegliere veramente?” – chiede pensieroso William, in un raro momento di apertura e confidenza, uno spiraglio in cui la comunicazione sembra possibile. O forse è la vita a spingerci verso gli altri e ad allontanarci da loro con la sua forza misteriosa, le sue indecifrabili ragioni.
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