Almeno una poesia al giorno. Per tutti!

2013-02-20 20.25.09
©ML

Chi ha detto che la poesia non è per tutti? Il mondo è pieno di animi ricettivi alle rime, l’importante è saperle veicolare.
Qualcosa del genere deve aver pensato la scrittrice Judith Chernaik quando nel 1986 scrisse al direttore generale della Tube, la metropolitana di Londra, chiedendogli se non fosse il caso di decorare le pareti dei treni con delle poesie, per alleviare lo stress dei pendolari all’ora di punta e, al tempo stesso, per diffondere tra la gente l’amore per la letteratura. Sorprendentemente ricevette risposta: se avesse presentato idee e materiali, sarebbe stato fatto tutto il possibile per realizzare il progetto.
Il British Council fornì un piccolo budget di partenza, mentre la casa editrice Faber si occupò gratuitamente del design e della stampa dei singoli poster.
Dal 1986, quindi, i milioni di utenti della tube viaggiano accompagnati dai versi di Shakespeare, Blake, Dickinson, Wordsworth, Donne, ma anche da quelli di autori stranieri e contemporanei.
I versi che abbiamo fotografato sulla Bakerloo line appartengono alla poetessa londinese Connie Bensley, e fanno parte delle poesie scelte per celebrare i 150 anni di vita della Tube, tutte in vario modo attinenti allo stesso tema: Londra, com’era nel passato, come la vediamo oggi.

Lascia un commento