“Chiedi se vive o se muore”, un viaggio tra i tarocchi per raccontare le relazioni tossiche

Una donna tiene aperte le fauci di un leone. Sembra un gesto gentile, fatto senza fatica. Ma di lavoro, per arrivare a quell’equilibrio, ce n’è voluto tanto. Nell’arcano scelto per la copertina di Chiedi se vive o se muore, La Forza, c’è il contrasto che lettori e lettrici incontreranno nel romanzo: la veemenza dell’istinto, con le sue pulsioni e i suoi impulsi autodistruttivi; la compostezza della ragione che lo domina.

È la battaglia interiore che muove la protagonista, India, nel suo lungo percorso di crescita e consapevolezza. La resa dei conti arriva al capezzale del suo ex compagno, Leo, che si è lanciato dal secondo piano della casa in cui avevano vissuto insieme per anni. È lì, mentre lui lotta tra la vita e la morte, che India rimette in ordine i pezzi e riscrive la storia di una relazione intensa quanto tossica. Il loro è un rapporto basato sulla reciproca e disperata dipendenza: ognuno si fa carico delle ferite dell’altro, dei suoi vuoti emotivi, di traumi mai elaborati. Come confessa India a Leo nel suo flusso di coscienza nella stanza d’ospedale, “Io e te abbiamo stretto il nostro legame nei momenti di crisi, perché siamo bravi a sguazzare nel male e a crearci in mezzo un ecosistema – è il nostro vero talento. Litigio, affetto. Disastro, amore. Da una cosa si genera subito l’altra”. 

Così si mette in moto un meccanismo perverso che riconosce sì il dolore dell’altro ma non ha nessun interesse a guarirlo; al contrario, di quella fragilità ha bisogno per continuare a rinnovarsi. “Siamo stati insieme, Leo, e ci siamo inventati nuovi vuoti che non abbiamo mai voluto riempire. Lì era il bello: sguazzavamo nei nostri mali ed eravamo insieme a qualcuno che non li avrebbe mai estirpati. Erano casa. Erano comodi”.

È una caduta agli inferi, fino al fondo, nel buio dello stanzino in cui India viene chiusa da Leo senza cibo né acqua. Lì, nell’oppressione di una situazione senza via di scampo, India rivive le situazioni del passato, ognuna con il suo carico di ferite e recriminazioni: tornano a farle visita anche le figure dei tarocchi, le carte che ama e che tante volte ha letto. 

Proprio loro, i tarocchi, sono il leitmotiv del romanzo di Gaia Giovagnoli. Gli arcani danno i nomi ai capitoli e guidano lettori e lettrici nel guazzabuglio dei sentimenti, di vicende umane intricate e difficili da spiegare con la sola razionalità. I loro simboli, le loro figure altere, parlano a ognuno di noi, raccontano storie personali e universali insieme. Il loro mistero ci dà altre chiavi per comprendere la realtà, per far luce sul presente e sul passato, perché lì ci sono i semi che abbiamo piantato per il futuro. Riconoscere i modelli ripetitivi in cui ci si avvita vuol dire avere gli strumenti per cambiare direzione, per salvarsi da un destino che sembra già scritto. 

Chi fa i tarocchi oggi non si mette a divinare, e considera le carte piuttosto come uno strumento utile a guardare dentro se stessi, in una specie di seduta psicologica con candele e incensi. Dicono servano a scavare, dunque, e non a predire il futuro. Ma non è lo stesso? Le carte vedono noi e gli altri, l’alto e il basso; non ti stendono su un lettino e non ti accompagnano solo nei traumi, a volte ti dicono che devi pagare una bolletta in tempo o fare attenzione alla macchina, perché te la potrebbero portare via con il carroattrezzi. Parlano di ieri e oggi e domani, perché sono la stessa cosa.

Libro: Chiedi se vive o se muore
Autrice: Gaia Giovagnoli
Edizione: Nottetempo, 2023

Briefly in English: India has been living with Yari for a few months when her former partner, Leo, jumps from the second floor of the flat they once shared. At his bedside in the hospital, while he is in a coma, she starts to think back about their story, a toxic relationship they both nourished with pain, recriminations and violence. Until Leo locks India into a storage closet without food or water. It’s the breaking point: from there India’s personal journey towards self awareness and rebirth begins. Every chapter is named after a Tarot card: India is a Tarot reader (just like the author, Gaia Giovagnoli). In “Chiedi se vive o se muore” the major arcana lead the reader through the story, giving insight into feelings and life situations. 

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