Istanbul: cariche e lacrimogeni sugli indignados di Gezi Park

gezipark2

Si infiammano le strade di Taksim, uno dei quartieri più noti e più turistici di Istanbul. Dalla notte del 26 maggio scorso, centinaia e poi migliaia di cittadini sono scesi in piazza per protestare contro l’abbattimento di una delle poche aree verdi della città per costruire un centro commerciale. Durissima la reazione della polizia, che da due giorni sta caricando la folla con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. Almeno un centinaio i feriti secondo l’Istituto per la sanità di Istanbul, tra cui un deputato del partito curdo Bdp, Sırrı Süreyya Önder, e Ahmet Sik, giornalista turco famoso per un libro critico verso il governo. Secondo alcune fonti, non confermate, una donna sarebbe morta in seguito agli scontri.

Continua a leggere…

Newroz, il capodanno curdo porta una nuova primavera

newroz“È il tempo della politica, non delle armi”: con queste parole pronunciate nel giorno del capodanno curdo, Abdullah Öcalan, leader del Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan) apre al dialogo con il governo di Ankara, rinunciando alle armi nella causa del popolo curdo. Il Newroz, festeggiato dalla popolazione curda con danze popolari, musiche tradizionali e vesti colorate, ha assunto quest’anno una valenza simbolica senza precedenti: durante le celebrazioni a Diyarbakir, nel Sud est del Paese, due deputati del Bdp (partito per la pace e la democrazia), hanno letto in curdo e in turco il messaggio di Apo (soprannome di Öcalan), in carcere dal 1999 sull’isola di Imrali nel mar di Marmara, dove sconta l’ergastolo. Öcalan ha annunciato la tregua immediata, invitando i circa tremila guerriglieri curdi presenti sul territorio turco a lasciare il Paese, ritirandosi nel Kurdistan iracheno.

Continua a leggere…