Con il suo stile devoto più alla favola che alla cronaca, il giornalista Dino Buzzati è stato profondo interprete della realtà. Come narratore, invece, ha indagato le contraddizioni dell’animo umano con la lucidità, l’acume, il disincanto tipici del reporter di guerra. Nel racconto che segue, tuttavia, Buzzati si lascia andare alla gioia: niente più stragi, schianti nella notte, attese infinite di chi non tornerà mai più. La guerra è finita, il dolore è passato, L’Italia è libera.
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I disastri della guerra secondo Ricardo Menéndez Salmón
Nonostante i progressi scientifici e il proliferare di teorie più o meno credibili a riguardo, la mente umana resta un mistero insondabile. Prendiamo il male, nelle sue manifestazioni concrete: l’uomo è l’unico essere vivente capace di cattiveria illimitata e ingiustificata, e il Novecento ha dato ampiamente prova di questo. Ma è anche un fatto esclusivamente umano il rifiuto del male, il tentativo di resistenza ad esso, la volontà di sconfiggerlo, il restarne sopraffatti. È del tutto particolare, e di profonda valenza metaforica, il trauma che subisce Kurt, protagonista de La Ofensa di Ricardo Menéndez Salmón, di fronte ad un evento di crudeltà assoluta.Continua a leggere…
