A volte ritornano…senza l’ebook

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È di pochi giorni fa la notizia che il prossimo romanzo di Stephen King, Joyland, non avrà una versione digitale, almeno per il momento. Lo scrittore ha confidato al Wall Street Journal di non aver venduto i diritti di pubblicazione digitale della sua ultima opera, la cui versione cartacea è pronta per sbancare il mercato anglosassone fra due settimane, per fare in modo che i lettori sconfiggano la pigrizia e si prendano la briga di recarsi in una vera libreria. Un’operazione che ha molto senso in un mercato, quello americano, dove l’ebook ha messo seriamente in crisi l’editoria cartacea e le librerie tradizionali. Un atto non certo eroico, visto che una delle poche certezze su cui possiamo contare nella vita sono i milioni di copie vendute dal maestro del brivido, a dispetto della crisi economica e della pigrizia dell’uomo medio americano. Resta però un messaggio significativo, a sostegno non solo dell’editoria cartacea, ma anche di quella indipendente: il romanzo verrà infatti pubblicato da Hard Case Crime, casa editrice specializzata nel genere giallo e noir, e famosa per le illustrazioni delle sue copertine. Charles Ardai, editore di Hard Case Crime, ha affermato che l’unico motivo per cui King ha deciso di pubblicare con loro è che desiderava una copertina originale, illustrata in autentico stile pulp. Ma tant’è: il risultato vale più delle intenzioni.

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