Legami, scontri e gelosie: la storia di una famiglia nel mondo di Jalna

Una tenuta nell’Ontario, una famiglia eccentrica governata con piglio bonariamente tirannico dall’anziana capostipite, Adeline. Entriamo con naturalezza nel mondo scapestrato dei Whiteoak e nella loro residenza, Jalna, chiamata così in ricordo della città indiana in cui la stessa Adeline e suo marito Philip si conobbero da ragazzi. Impariamo a conoscere gradualmente i componenti del clan, dai figli ai nipoti: ognuno con i propri tic, tutti sospesi nell’attesa dell’eredità che spetterà a uno solo di loro.

L’imponente saga di Mazo de la Roche (sedici volumi di cui due pubblicati finora da Fazi) ritrae una famiglia segnata da inevitabili conflitti eppure unita, capace di chiudersi e creare una barriera compatta di fronte alle minacce esterne: vicini di casa che hanno spezzato cuori in passato o donne indipendenti che rompono equilibri consolidati. Al centro della scena troneggia Adeline che, amata, temuta ed evocata anche quando è assente, aspetta impaziente di festeggiare il centesimo compleanno.

Il racconto si apre con la corsa a perdifiato del piccolo di casa, Wakefield, “giovane e bramoso di sperperare intensamente le proprie energie”, e procede con leggerezza e ironia, svelando caratteri e gelosie dei fratelli più grandi e dell’unica sorella, Meg, dall’affetto generoso e soffocante. Diverse generazioni vivono sotto lo stesso tetto tra armonia e continui scontri: sullo sfondo – siamo negli anni ’20 del Novecento – c’è il fermento di una società che si trasforma e che si fa sentire anche a Jalna, nonostante la fiera resistenza ai cambiamenti di questa sgangherata e amabile tribù.

La saga dei Whiteoak è una narrazione brillante e lieve, capace di portarci lontano, facendoci immergere nella bellezza dei paesaggi del Canada, e di farci sentire a casa, tra le gioie, i battibecchi, le incomprensioni e i piccoli segreti che ci ricordano i nostri affetti più cari.

Wake si buttò disteso sull’erba a guardare il benevolo cielo azzurro. Un senso di pace e felicità lo invase: aveva tutto il pomeriggio davanti, e nulla da fare se non divertirsi. Con la mano in una tasca fece girare le biglie, con l’altra soppesò i trentacinque centesimi. La vita era ricca di doni e di infinite possibilità.

Libri: Jalna, Il gioco della vita
Autrice: Mazo de la Roche 1927, 1929
Titolo originale: Jalna, Whiteoaks of Jalna
Traduttrice: Sabina Terziani
Edizione: Fazi Editore 2019, 202
Foto: Gianvito Rutigliano

Briefly in English: An eccentric family lives in an estate founded years ago in Ontario by Adeline and Philip Whiteoak. We step into their world, in a family manor named Jalna in memory of the Indian city where the founders met. 
Mazo de la Roche’s Jalna books (sixteen volumes, two of them published so far in Italian by Fazi) portray a family marked by inevitable conflicts and yet ready to unite in order to face external threats. Different generations live under the same roof, sometimes in harmony and sometimes divided by envy and recrimination.
The Whiteoak saga, set in the 1920s, is a bright and light narration that takes us all the way to Canada; at the same time it makes us feel at home, surrounded by the joy, the misunderstandings and the little secrets that remind us of our loved ones.

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