La comunità assegna ruoli predefiniti: serve uno scatto, quasi sempre provocato da un elemento esterno, per liberarsi da una visione soffocante e ridefinire la propria identità e le proprie aspirazioni. È quello che accade nel romanzo d’esordio di Alice Urciuolo, Adorazione, ambientato nel piccolo centro di Pontinia. A muoversi per le strade di questa realtà di provincia sono adolescenti insicuri, sfrontati, avidi di emozioni eppure incapaci di esprimerle. La paura dello sguardo degli altri è sempre lì, nascosta dietro ogni gesto di conformismo o apparente ribellione.
La scrittrice ci porta in una realtà ordinaria, ci mostra famiglie comuni, ragazze e ragazzi simili a mille altri, ma a ognuno dei protagonisti dona una forma precisa, di ciascuno coglie debolezze e tormenti. Vera, Diana, Vanessa, Giorgio si muovono senza punti di riferimento, cercano la propria strada in un contesto in cui è impossibile parlare apertamente, confessare angosce e desideri. Su di loro incombe l’ombra di un’altra adolescente, Elena, uccisa dal ragazzo che voleva lasciare: a distanza di un anno, il paese è ancora sconvolto ma rimuove domande e ricordi, riduce a vicenda privata un fatto atroce che interroga le coscienze di tutti.
Le ragazze e i ragazzi del romanzo, a differenza degli adulti, rifiutano questa rimozione: pur in modo confuso, si analizzano, percepiscono la finzione o la tossicità di alcuni rapporti, si mettono in discussione. Proprio questo è il punto di forza della narrazione: grazie anche a una lingua semplice e credibile, la storia non si chiude in una nicchia generazionale, rifugge banalità e stereotipi, racconta gli adolescenti riconoscendone la complessità e il bisogno di confrontarsi con gli altri.
Certo, ogni scelta appare precaria: il desiderio di sfuggire alle etichette e ai propri fantasmi può far cadere in comportamenti e atteggiamenti altrettanto ingabbianti. Succede, per esempio, con la sessualità: non è più un tabù ma riflette insicurezze profonde, diventa insieme una forma di affermazione e dipendenza. Anche nei momenti di massima confusione, però, questi ragazzi non si perdono: restano consapevoli, nel profondo, delle proprie possibilità e delle proprie contraddizioni.
Giorgio si guardò intorno. I suoi amici erano di buonumore, alcuni erano già ubriachi, ridevano e si divertivano in quel modo che hanno solo i ragazzi, con gli abbracci che si mischiano agli spintoni e le pacche pesanti che diventano strette, ma a lui facevano tristezza, come gli faceva tristezza quella festa e sua cugina che si sforzava di sembrare felice mentre spegneva le candeline della torta. E poi quel video quasi senza immagini di Elena, cancellata come si fa con le cose di cui si prova vergogna, appariva giusto un paio di volte sullo sfondo, quasi fosse un intruso, un fantasma. Era tutto sbagliato, e non sapeva cosa fosse peggio: che si ignorasse quello che era successo o che se ne parlasse sottovoce, come stavano facendo Saverio e Gianmarco accanto a lui.
Libro: Adorazione
Autrice: Alice Urciuolo
Edizione: 66thand2nd, 2020
Foto: Gianvito Rutigliano
Briefly in English: In “Adorazione”, her first novel, Alice Urciuolo describes the life of a group of teenagers in Pontinia, a small town close to Latina. They carry on their daily routine but they have to struggle with the memory of a murder that happened just one year before: Elena, a friend of theirs, was killed by the guy she was going to break up with. No one openly talks about that but that terrible event still affects their life: as they try to find their own way, they keep questioning themselves, feeling the hypocrisy and the toxicity of the relationships they are trapped in.

