“Borgo Sud”, il peso dell’abbandono e il ritrovarsi tra sorelle

Linee essenziali, profili abbozzati che diventano ritratti intensi. I personaggi di Donatella Di Pietrantonio si lasciano scoprire lentamente, si svelano con ritrosia, nascondono la sofferenza sotto un velo di pudore mentre affrontano la vita con la determinazione testarda di chi non ha alternative. In Borgo Sud ritroviamo la voce narrante de L’Arminuta, il legame tra sorelle, le atmosfere del paese. Ma il romanzo è autonomo: le protagoniste sono ormai adulte, hanno preso strade diverse, hanno provato ad affrancarsi da un destino già scritto.

Per quanto si provi ad andar via, però, il borgo richiama a sé, ineluttabile. Le sue leggi non scritte sono salvezza e condanna insieme, famiglia e prigione. Anche quando è ormai lontana, al sicuro, la protagonista viene risucchiata indietro. Tutto quello da cui la narratrice era fuggita trova nuovo vigore, si fa largo nei pensieri con il suo carico di angoscia e rimpianti, con il dolore e la consapevolezza di un affetto ostinato, di un attaccamento morboso, necessario.

Adriana, sorella inquieta e indecifrabile, irrompe nella vita della protagonista portando scompiglio, rompendo equilibri, mettendo a nudo la fragilità della stabilità conquistata. Lo fa con la naturalezza di chi conosce il peso dello stare al mondo, di chi segue l’urgenza del proprio istinto. Le rivelazioni, quando ci sono, non passano per le parole, che appaiono insufficienti, incapaci di esprimere la complessità della vita.

In un mare di allusioni e non detto, assumono rilievo i gesti: eclatanti, silenziosi, violenti, carichi di simboli. Nelle scelte impulsive, nelle reazioni scomposte poi deplorate, c’è l’eco di una sofferenza profonda, arcaica, immutabile. Rompere è così facile, difficile è ritrovare l’unità, rimettere insieme i cocci, trovare una riconciliazione, pur tardiva. Resta un filo sottile: un antico, disperato, istinto di sopravvivenza. E da lì si riparte, a quel filo ci si aggrappa per rialzarsi, ancora una volta, e fare i conti con la propria storia.

Con mia sorella ho spartito un’eredità di parole non dette, gesti omessi, cure negate. E rare, improvvise attenzioni. Siamo state figlie di nessuna madre. Siamo ancora, come sempre, due scappate di casa.

Libro: Borgo Sud
Autrice: Donatella Di Pietrantonio
Edizione: Einaudi, 2020
Foto: Gianvito Rutigliano

Briefly in English: In “Borgo Sud” we find the same narrator we first met in “L’Arminuta” and the same strong bond between sisters. Yet this novel stands alone: the protagonists are now adult women who have taken different paths trying to escape an already written destiny. However, no matter how far you go, the strength of the past takes you back: Adriana, the protagonist’s restless sister, keeps bursting into her life, breaking the balance in her existence and showing how fragile the achieved stability is.

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