Sport, collezionismo e beneficenza: la sfida di Arenbì Onlus

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Giulia Tagliapietra (a destra) con due volontari dell’associazione Arenbì Onlus

“Beneficenza a ritmo di bluse”: è il motto che campeggia sul sito di Arenbì Onlus, società non profit capace di trasformare una passione in beneficenza. A crearla è stata Giulia Tagliapietra, 34 anni, allergologa con l’hobby del collezionismo: hobby che l’ha portata nel tempo ad ammassare negli armadi di casa oltre 800 maglie indossate da atleti (soprattutto calciatori), finendo per questo in un trafiletto della rivista Sportweek nel 2009. Poi, nel novembre 2012, l’idea: raccogliere maglie e gadget sportivi e rivenderli online, sostenendo con le somme ottenute piccoli e grandi progetti umanitari. Un’avventura condivisa con sua madre – diventata socia del progetto – e una decina di volontari.

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L’arte al servizio dell’umanità devastata: Giles Duley incontra Emergency

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©giles duley

Era stato un fotografo di moda e spettacolo per dieci anni, Giles Duley, quando l’immensa vacuità di quel mondo iniziò a stargli stretta. Sentì l’urgenza di dedicarsi ad altro, di cambiare totalmente ambito di interesse, di rivoluzionare il proprio stile di vita per riuscire finalmente a comunicare attraverso l’arte.
Decise di diventare un fotografo di guerra, e di focalizzarsi su come il conflitto in Afghanistan aveva influito sulla psicologia dei soldati americani: c’erano stati più suicidi fra i militari americani in Afghanistan nel 2010 che durante tutta la guerra, e Duley voleva, attraverso la fotografia, portare avanti una ricerca sull’argomento, trasformarla in testimonianza.Continua a leggere…