Tuo frammentariamente, Georgie

©Georges Braque, The Mandora
©Georges Braque, The Mandora

Conosciutisi nel 1907, Pablo Picasso e Georges Braque iniziarono l’anno successivo una proficua collaborazione. Confrontarono i loro stili e a condussero, da due diversi punti di vista, uno studio sulla geometria, la pittura monocromatica e la rappresentazione di prospettive simultanee il cui esito fu, difatti, la nascita del Cubismo Analitico, che tanti seguaci e sviluppi ebbe successivamente.

Fra il 1909 e il 1910, Braque condusse alcuni studi pittorici su strumenti musicali, che trovava congeniali al suo stile. Dello studio di una mandola parla in una bella lettera scritta a sua madre e più volte recitata nei teatri britannici dal poeta, attore e cantautore inglese John Hegley, all’interno del suo show The adventures of Monsieur Robinet:

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Roy Lichtenstein, ovvero l’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica

(©ML)
(©ML)

Roy Lichtenstein sembra non aver bisogno di presentazioni: è universalmente conosciuto come uno dei massimi rappresentanti della Pop Art, la cui ispirazione è legata al mondo dei fumetti e della pubblicità. È ricordato come uno degli artisti più controversi del Novecento: un acuto, critico osservatore della società contemporanea per alcuni; un genio del business, capace di guadagnare milioni con opere molto vicine al plagio per altri.
Al di là delle opinioni personali, realizzare opere d’arte nell’epoca della loro riproducibilità tecnica non deve essere stato facile: un pubblico bombardato da una miriade di immagini, molto spesso geniali tanto quanto commerciali, è esposto al rischio di non riuscire più a distinguere l’arte dalla pubblicità, di diventare insensibile all’espressione artistica e impermeabile al suo messaggio. I dipinti e le sculture di Lichtenstein sono uno studio di tutto questo, una riflessione su come l’immagine e la sua percezione siano state sottoposte ad un processo inesorabile di semplificazione. Una specie di “meta pittura”, il cui campo di indagine è molto più complesso rispetto a quanto può apparire in superficie: che senso hanno, nell’era dell’immagine pubblicitaria, i concetti di autorialità e originalità?

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Dia-al-Azzawi e la nuova Guernica

2013-03-24 17.15.53
Dia-al-Azzawi, Sabra and Shatila Massacre (particolare)

La guerra è sempre esistita e la storia dell’umanità è disseminata di conflitti. Il Novecento, però, ha segnato l’inizio della così detta “guerra totale”: per la prima volta, i conflitti hanno oltrepassato il limite del fronte per invadere tutto il territorio circostante e coinvolgere attivamente i civili. Il teatro di guerra è diventato quindi privo di confini e donne, bambini e anziani, una volta esclusi dal combattimento attivo, sono diventati attori protagonisti dei movimenti di resistenza a primi obiettivi di rappresaglia e sterminio.
Il risultato è che nel Novecento si sono verificati alcuni fra i massacri più orrendi che la Storia ricordi.Inevitabilmente, l’arte, la letteratura e qualsiasi forma di espressione del pensiero ne sono stati pesantemente influenzati.Continua a leggere…