E ora dove andiamo? La guerra vista dalle donne

labakidonne1Va detto subito, a uscirne male sono gli uomini: distratti, impulsivi, in fondo amabilmente soggiogati dalle proprie donne. Sullo sfondo di uno scontro di religioni tanto cruento quanto insensato, emerge la storia di uomini e donne chiusi in una sorta di villaggio senza tempo, un luogo altro in cui cristiani e musulmani hanno trovato il modo di convivere pacificamente. Armonia di cui si fanno custodi le donne, ultimo vessillo della ragione quando gli echi degli incidenti tra le diverse fazioni religiose nel resto del Paese rischiano di minare l’equilibrio della comunità.

Mescolando sullo schermo dramma e ironia, la regista libanese Nadine Labaki racconta come basti davvero poco, quasi nulla, per cadere in un vortice d’incomprensioni, sgarri e ritorsioni. Il suo sguardo rovescia la normale percezione della religione, che smette di essere forza consolatoria e salvifica, per diventare potere quasi bruto, capace di imporsi sui legami umani, sciogliere amicizie, trasformare il placido vicino di casa in un nemico da combattere. Una denuncia forte, un messaggio crudo nascosto nella polvere delle scene che aprono e chiudono il film: un cimitero spoglio, triste, in cui anche i morti sono divisi.

Ma non bisogna lasciarsi ingannare: il film non sprofonda mai nella rassegnazione. Al contrario, la sua forza sta nella leggerezza con cui Labaki, anche attrice, disegna i protagonisti: battute semplici e pungenti, situazioni strampalate e grottesche, in un crescendo di stratagemmi e finzioni che le donne mettono in atto per tenere i propri uomini lontani dalla guerra e dalla morte. Una recita nella recita, in cui lo strazio di alcune scene si accompagna a momenti d’impareggiabile ironia. Così, il dolore quasi si stempera nella bellezza di quell’amicizia tutta femminile che – quando c’è – è complicità, sostegno, capacità di superare differenze religiose e culturali in nome di un comune, intimo sentire.

Film: E ora dove andiamo?
Titolo originale: Et maintenant, on va où?
Regista: Nadine Labaki
Nazione: Libano, Francia, Egitto, Italia
Anno: 2011

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