I 200 anni di “Bari nuova”: quando Murat pose la prima pietra

targa sbagliataSempre un po’ oscurata dalla fama bella e dannata di “Bari vecchia”, oggi è sotto i riflettori la parte ottocentesca del capoluogo pugliese, il borgo murattiano, la cui costruzione iniziò 200 anni fa per volere di Gioacchino Murat, re di Napoli dal 1808 al 1815. Fu lui a porre la prima pietra per la costruzione del nuovo quartiere, il 24 aprile 1813. A quel tempo la città di Bari, groviglio di stradine chiuse tra le mura e il mare, contava 18mila abitanti in condizioni di vita non più sostenibili. Di qui la necessità di allargare il centro abitato, abbattendo le mura (corrispondenti all’attuale corso Vittorio Emanuele) e dando vita a un quartiere elegante, borghese, definito ancora oggi il “salotto” (un po’ malandato) della città. La prima storica pietra fu dunque posta da Murat all’angolo tra corso Vittorio Emanuele e corso Cavour, dove oggi c’è un’iscrizione commemorativa. Con una curiosità: gli storici hanno discusso molto sulla data fatidica, indecisi tra il 24 e il 25 aprile. Alla fine è prevalsa quella del 24, scelta per le celebrazioni ufficiali. Sulla targa, affissa alle pareti di uno dei palazzi più antichi di Bari, resta però incisa la data del 25 aprile. 

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