
Per Giovanni la felicità è un concetto semplice: una donna con cui condivide la vita da sempre e un lavoro come tipografo che considera una vocazione. Non desidera altro, si muove nella quotidianità sentendosi perfettamente a proprio agio e grato. Ma – come ricorda lui stesso – “la felicità è una cosa sottile, che se la chiami con il suo nome scompare”. E in effetti scompare all’improvviso quando sua moglie Giulia fa le valigie e va via lasciando dietro di sé solo poche parole: “Perdonami, sono stanca. Non mi cercare”.
Tutto ciò che aveva funzionato fino a quel momento smette di avere un senso: la casa diventa silenziosa e cupa, il giardino sfiorisce trasformandosi in un angosciante deserto urbano, il negozio diventa l’unico rifugio per non abbandonarsi allo sgomento, per aggrapparsi alla normalità perduta mentre le domande si susseguono in modo ossessivo.
Cercando tra i libri di Giulia, Giovanni trova i due voluminosi tomi di Anna Karenina. Travolto e affascinato dalla folla di personaggi, decide di trascrivere il romanzo: l’intenzione è quella di realizzare una riproduzione perfetta, un’unica copia da regalare alla moglie quando e se ritornerà.
Pagina dopo pagina, dal capolavoro di Tolstoj emerge insidiosa la figura del conte Vronskij, sensuale e spregiudicato: il suo fantasma assume nella mente di Giovanni la forma nuova e insidiosa della gelosia. Sarà stato forse un uomo, un “maledetto Vronskij” a spingere Giulia lontano dalla sua famiglia? Il dubbio diventa un tormento, ma offre anche altri punti di vista, apre squarci inaspettati in un rapporto fino a quel momento simbiotico. È con occhi diversi che Giovanni guarda indietro agli anni trascorsi con la moglie: dal primo incontro alla nascita della figlia, “la piccola”, fino ai giorni terribili della malattia di Giulia.
La scrittura di Claudio Piersanti, semplice e accurata, è efficace nel ritrarre il protagonista in questo cambio di prospettiva. Giovanni si ritrova a mettere in discussione tutto: il lavoro, ormai retaggio del passato, e il rapporto di coppia, con i suoi picchi di felicità e gli abissi di disperazione. È impossibile conoscere ogni segreto della persona che ci è accanto – sembra dirci questa storia – ma si può forse avere la grazia di una perfetta sintonia, di un’unione profonda e assoluta, più forte di qualsiasi paura.
Libro: Quel maledetto Vronskij
Autore: Claudio Piersanti
Edizione: Rizzoli, 2021
Foto: Gianvito Rutigliano
