“Tutto sull’amore” di bell hooks: il sentimento come impegno, etica e crescita spirituale

Aspiriamo a un’idea astratta di amore ma abbiamo poca consapevolezza di come questo sentimento si cali nella realtà, nella nostra quotidianità. È più facile parlare della sua mancanza che della sua presenza, non conosciamo le parole per definire i modi in cui portiamo l’amore nella nostra vita e in quella delle persone che abbiamo intorno. Da questa difficoltà parte bell hooks in un trattato che smonta idealizzazioni e sentimentalismi per cercare una definizione “pratica” dell’amore: un’impresa ancora più ardita e preziosa perché avviene in una società – quella dominata dal capitalismo – in cui questo concetto viene idealizzato e allo stesso tempo soffocato da un imperante cinismo. Non c’è un’educazione all’amore: il risultato è che (con)viviamo con un vuoto esistenziale che non riusciamo a spiegarci e che continuiamo a ignorare o negare. 

Per hooks l’amore autentico è la forza che ci spinge alla crescita personale e altrui. In questa ottica, è un concetto che non può contemplare in alcun modo maltrattamenti, abusi, atteggiamenti punitivi. Spesso tolleriamo ferite e carenze affettive, facciamo fatica a riconoscere rapporti disfunzionali (soprattutto se si riferiscono alla nostra famiglia) e pensiamo di essere (stati) amati o di amare anche se subiamo o replichiamo modelli disfunzionali. Ma “senza giustizia non può esserci amore”, avverte hooks, e questo vale per ogni tipo di rapporto: dai primi legami familiari durante la nostra infanzia a quelli che costruiamo in seguito con amici o compagni di vita. La giustizia cui si riferisce l’autrice – e che è alla base di un nuovo e profondo schema d’amore – è quella che rifiuta la logica del potere, del predominio sull’altro, della menzogna largamente accettata a livello sociale. “Mentire crea sempre le premesse di un potenziale tradimento e della violazione della fiducia altrui”. Per questo, in uno scambio paritario, diventa fondamentale l’onestà: “per poter amare dobbiamo ascoltare con disponibilità la verità dell’altro”. Fondamentale, in questo percorso, è l’amore di sé per non porsi con l’altro in una condizione di bisogno, bensì di appagamento: è importante curare l’autostima, prendendosi la responsabilità delle proprie azioni e perseguendo consapevolmente i propri obiettivi.

L’amore, per hooks, non ha solo una dimensione intima e personale: al contrario, può avere una forte valenza politica e sociale. In questo senso l’autrice spinge ognuno di noi verso un “risveglio spirituale”, verso una connessione profonda con il mondo che si realizza nelle azioni quotidiane. Scegliere di improntare la nostra vita sull’”etica dell’amore” implica un cambiamento in ogni piccolo gesto, richiede un costante impegno di onestà nei confronti degli altri e rivoluziona il nostro modo di rapportarci con il mondo esterno, mettendo in discussione i modelli prevalenti di potere e dominio del più forte sul più debole. Il saggio di hooks si riferisce in primis alla realtà degli Stati Uniti, ma il principio dell’avidità e dell’accumulazione capitalistica è comune a tutte le società industrializzate. 

Se l’argomentazione dell’autrice perde forza ed è meno convincente forse in alcuni passaggi, di certo ammalia e costringe a una profonda riflessione quando presenta l’amore come forza capace di agire a livello profondo nella società e quando si sofferma sul rapporto di coppia, sviscerato nella sua profonda complessità. La bellezza di questo trattato, e la sua scomoda forza, sta nel suo richiamo alla responsabilità individuale: l’amore non accade mai per caso, ci dice, non è una pura fatalità o una “caduta”. L’amore è un atto di volontà, una scelta: l’intima connessione con l’altro implica impegno e disponibilità a cambiare, a crescere, a donarsi per una reciproca crescita spirituale. 

Quando amiamo con proposito e volontà, dimostrando attenzione, rispetto, conoscenza e responsabilità, il nostro amore appaga. Chi vuole credere che in amore non ci sia pienezza, che l’amore vero non esista, si aggrappa a queste sue convinzioni perché è più facile affrontare questa sofferenza che non il dato di fatto che l’amore fa parte della vita, ma è assente dalla sua vita.

Libro: Tutto sull’amore
Autrice: bell hooks, 2001
Titolo originale: All About Love
Traduttrice: Lucia Cornalba
Edizione: Il Saggiatore, 2022
Foto: Gianvito Rutigliano

Un pensiero su ““Tutto sull’amore” di bell hooks: il sentimento come impegno, etica e crescita spirituale

  1. […] Tutto sull’amore, bell hooks. Un saggio che smonta idealizzazioni e sentimentalismi per cercare una definizione “pratica” dell’amore: un’impresa ancora più ardita in una società – quella dominata dal capitalismo – in cui questo concetto viene idealizzato e allo stesso tempo soffocato da un imperante cinismo. La bellezza di questo trattato, e la sua scomoda forza, sta nel suo richiamo alla responsabilità individuale: l’amore non accade mai per caso, ci dice, non è una pura fatalità o una “caduta”. L’amore è un atto di volontà, una scelta: l’intima connessione con l’altro implica impegno e disponibilità a cambiare, a crescere, a donarsi per una reciproca crescita spirituale. Illuminante.  […]

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