
Ancora proteste in Turchia: non si placa la rabbia della gente che continua a manifestare contro la politica autoritaria e filo-islamica del premier Recep Tayyp Erdoğan. Questa mattina il segretario generale della Fondazione turca per i diritti umani, Metin Bakkalci, ha ufficializzato la notizia della morte cerebrale di un ragazzo, ferito con un colpo di pistola alla testa durante gli scontri di ieri ad Ankara. L’altra vittima di cui si ha notizia ufficiale è un ragazzo travolto da un taxi lanciatosi sulla folla che occupava una superstrada a Istanbul. Dall’inizio degli scontri, venerdì scorso, ci sono stati mille feriti a Istanbul, 700 ad Ankara, e oltre 1700 persone sono stare arrestate (molte poi rilasciate). Intanto cortei di solidarietà si svolgono nelle piazze di tutto il mondo: nella foto, mandataci da una ragazza turca che chiede di restare anonima, la manifestazione di Francoforte.
