Arte e religione, il Corano si veste d’oro

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(© CB)

Un Corano interamente scritto in oro: Ziya Buyuk, pittore turco 53enne, ci ha lavorato tutti i giorni, dieci ore al giorno, per un anno e mezzo. L’ha finito lo scorso maggio e poche settimane fa l’ha esposto a Istanbul, in quella meraviglia sul Bosforo che è Palazzo Dolmabahçe. Seguiranno mostre in Turchia e all’estero, poi l’idea è quella di vendere l’opera a un museo. “Dipingere iscrizioni sacre è un’arte tradizionale in Turchia. Lo faccio perché voglio lasciare qualcosa dopo la morte” ci dice mentre indica il pannello sul tavolo di lavoro.

Ha dipinto le diverse sure, i capitoli in cui è diviso il Corano, nel suo laboratorio in uno dei quartieri più antichi della capitale turca, Hamamönü, completamente ristrutturato e diventato un piccolo centro ricco di negozi, caffè e botteghe di artisti. “Non sono di Ankara – spiega Buyuk, mostrando i suoi quadri alle pareti del piccolo locale – sono di un paese vicino a Trebisonda, sul Mar Nero. Ho vissuto a Istanbul per 13 anni, 10 anni ad Antalia, e poi la vita mi ha portato qui: mi dedico all’arte e alla pittura, ho questo laboratorio e un sito dove espongo le mie opere”.

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