La parabola umana di Novecento: intervista a Eugenio Allegri

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Eugenio Allegri – Teatrostabiletorino.it

Un attore che con le sue interpretazioni sta scrivendo la storia del teatro italiano, Eugenio Allegri ha recitato qualsiasi genere: cominciando da ragazzino con i primi esperimenti del teatro nelle scuole, è passato dal teatro popolare, a quello classico fino al teatro di narrazione e al monologo. Allegri nasce a Collegno (TO) nel 1956. Frequenta le Scuole Medie presso l’Istituto “Giuseppe Peano” di Torino, dove ha come insegnante il professor Antonio Di Molfetta, fondatore nel 1974 del Collettivo Teatro di Base; nel 1979 si diploma presso la “Scuola di Teatro di Bologna”, gestita dalla cooperativa Nuova Scena e diretta dall’attrice torinese Alessandra Galante Garrone. Il suo curriculum è fitto di collaborazioni con alcuni fra i più importanti nomi del teatro, da Jacques Lecoq a Leo De Bernardinis a Dario Fo.
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Mehmet Turgut, l’esplosione dei corpi tra buio e luce

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Mehmet Turgut (http://www.mehmetturgut.com/)

Lo incontriamo in una affollatissima libreria di Ankara. Ragazzine in fila ridono e si avvicinano emozionate, chiedendo autografo e foto. Lui, più che un artista maledetto, sembra una rockstar attorniata da fan adoranti. Giacca di pelle, occhi neri e baffi alla Freddie Mercury, Mehmet Turgut presenta il suo primo libro, con gli scatti che l’hanno reso, a 35 anni, uno dei fotografi più in vista della Turchia. Originario di Ankara, Turgut vive oggi a Istanbul, città da cui trae continua ispirazione per il suo lavoro. Corpi umani, visi, espressioni, dosati in un attento equilibrio di buio e luce, sono i protagonisti delle sue foto. Dopo l’incontro dei fan e la firma dei libri, Turgut accetta di rispondere a qualche domanda, in maniera laconica e lapidaria – e forse anche questa è una cifra del suo stile.Continua a leggere…

Giornalisti fermati in Siria: quando la passione è più forte della paura

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Bambini siriani nel campo profughi di Kilis in Turchia (© CB)

Quando senti la notizia “giornalisti rapiti o fermati” in qualche zona di guerra, la prima reazione è una specie di rifiuto. Del tipo: è successo ad altri, è una cosa lontana, non può succedere a me. Quando invece la notizia si avvicina, e in qualche modo ti tocca, l’effetto si amplifica e arriva con tutta la sua forza. È quello che ho provato quando ho sentito la notizia dei quattro italiani fermati in Siria, al telefono da un collega. Lo stesso collega con cui li avevo incontrati dieci giorni fa, la domenica di Pasqua, in quel crocevia di popoli e culture che è Antiochia. Noi di ritorno da un viaggio nel Sud est della Turchia, loro in partenza per il confine con la Siria, pronti a superarlo per realizzare un reportage sulla vita quotidiana nel Paese martoriato dalla guerra.

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Celebrare le donne salvando loro la vita: Emergency ad Anabah

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©Monika.S.Jakubowska & photography

Una celebrazione alternativa della Giornata Internazionale della Donna quella di ieri sera a Bethnal Green, Londra, grazie ad Emergency UK.
Al The Gallery Cafe, locale vegetariano-vegano gestito dai volontari della St. Margaret House Charity, un nutrito gruppo di persone ha potuto condividere l’esperienza di Eleonora, ostetrica Emergency appena rientrata dal Centro di Maternità di Anabah, Afghanistan. Generosa nel raccontare le sue giornate al Centro, le difficoltà generate dall’impatto con una cultura diversa e particolarmente ingiusta nei confronti delle donne, la gioia di poter fare la differenza per molta gente, ogni giorno, Eleonora ha regalato una “festa della donna” finalmente piena di senso, di condivisione e di speranza.Continua a leggere…

Letteratura e società: i primi dieci anni di vita di Words Without Borders

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Http://causticcovercritic.blogspot.co.uk

Creare un ponte fra culture distanti, aprire una finestra sulla molteplicità dei punti di vista, offrire ai lettori di lingua inglese, attraverso la voce di autori di lingua straniera, verità alternative a quella imposte dal loro sistema culturale. Così descritta, la mission di Words Without Borders sembra appartenere più a un’impresa sociale che a una rivista letteraria, e, difatti, ha un significato prettamente sociale il presupposto da cui questo progetto americano è partito: la letteratura è l’arma più efficace per combattere l’ignoranza, e combattere l’ignoranza significa eliminare l’intolleranza, prevenire l’odio e, di conseguenza, la guerra.Continua a leggere…