La Liberazione secondo Dino Buzzati

buzzati-ritratto_principaleCon il suo stile devoto più alla favola che alla cronaca, il giornalista Dino Buzzati è stato profondo interprete della realtà. Come narratore, invece, ha indagato le contraddizioni dell’animo umano con la lucidità, l’acume, il disincanto tipici del reporter di guerra. Nel racconto che segue, tuttavia, Buzzati si lascia andare alla gioia: niente più stragi, schianti nella notte, attese infinite di chi non tornerà mai più. La guerra è finita, il dolore è passato, L’Italia è libera.

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World Book Night 2013: che nessuno resti senza libri!

WorldBookNight2013Il 23 Aprile è la data di nascita, nonché quella di morte, di William Shakespeare. Anche Miguel De Cervantes passò a miglior vita, consegnandosi alla eterna gloria letteraria, in questo giorno. Il 23 Aprile è anche il giorno di San Giorgio, patrono di Inghilterra e Catalogna, e pare che usanza catalana sia, da parte degli uomini, regalare un fiore alle proprie dame e, da parte di queste ultime, ricambiare con un libro. Queste le motivazioni che fanno del 23 Aprile una giornata ideale per celebrare il libro e la lettura. L’iniziativa è partita nel 2010 da Jamie Byng di Canongate (casa editrice scozzese), nell’ambito di una conferenza di settore in cui si cercavano modi di incoraggiare la lettura fra gli adulti.
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Lo sguardo di Wim Wenders sull’America (e le sue cicatrici)

Land of Plenty - Wim Wenders (2004)
Land of Plenty – Wim Wenders (2004)

Inevitabile, dopo i fatti di Boston, ripensare all’11 settembre 2001. Un attentato di ben altra portata e, sembra, di matrice diversa, che però ha in comune con l’altro il fatto di aver per sempre segnato più vite umane di quante non ne abbia spezzate. Molta della letteratura e della cinematografia sull’11 settembre si è focalizzata sullo stress post traumatico subito dal popolo newyorkese come conseguenza degli attacchi. Alcune di queste opere si sono limitate a ricordare, esprimere solidarietà alla città, celebrarne la sopravvivenza e la rinascita.

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Tuo frammentariamente, Georgie

©Georges Braque, The Mandora
©Georges Braque, The Mandora

Conosciutisi nel 1907, Pablo Picasso e Georges Braque iniziarono l’anno successivo una proficua collaborazione. Confrontarono i loro stili e a condussero, da due diversi punti di vista, uno studio sulla geometria, la pittura monocromatica e la rappresentazione di prospettive simultanee il cui esito fu, difatti, la nascita del Cubismo Analitico, che tanti seguaci e sviluppi ebbe successivamente.

Fra il 1909 e il 1910, Braque condusse alcuni studi pittorici su strumenti musicali, che trovava congeniali al suo stile. Dello studio di una mandola parla in una bella lettera scritta a sua madre e più volte recitata nei teatri britannici dal poeta, attore e cantautore inglese John Hegley, all’interno del suo show The adventures of Monsieur Robinet:

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Roy Lichtenstein, ovvero l’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica

(©ML)
(©ML)

Roy Lichtenstein sembra non aver bisogno di presentazioni: è universalmente conosciuto come uno dei massimi rappresentanti della Pop Art, la cui ispirazione è legata al mondo dei fumetti e della pubblicità. È ricordato come uno degli artisti più controversi del Novecento: un acuto, critico osservatore della società contemporanea per alcuni; un genio del business, capace di guadagnare milioni con opere molto vicine al plagio per altri.
Al di là delle opinioni personali, realizzare opere d’arte nell’epoca della loro riproducibilità tecnica non deve essere stato facile: un pubblico bombardato da una miriade di immagini, molto spesso geniali tanto quanto commerciali, è esposto al rischio di non riuscire più a distinguere l’arte dalla pubblicità, di diventare insensibile all’espressione artistica e impermeabile al suo messaggio. I dipinti e le sculture di Lichtenstein sono uno studio di tutto questo, una riflessione su come l’immagine e la sua percezione siano state sottoposte ad un processo inesorabile di semplificazione. Una specie di “meta pittura”, il cui campo di indagine è molto più complesso rispetto a quanto può apparire in superficie: che senso hanno, nell’era dell’immagine pubblicitaria, i concetti di autorialità e originalità?

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Il fascino dei libri antichi a Charing Cross Road

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(©ML)

Percorrendo Charing Cross Road, conosciuta a Londra come la “via delle librerie”, è possibile imbattersi, in effetti, in librerie di tutti i tipi: dalla specializzata Balckwell’s alla orgogliosamente indipendente Foyles, a librerie musicali, dell’usato, antiquarie. A quest’ultima categoria appartiene la libreria Quinto books, in cui è possibile trovare indifferentemente il semplice libro di seconda mano e il costosissimo pezzo da museo. Una via di mezzo è rappresentata dal volume in foto: si tratta di una vecchia edizione di Emma di Jane Austen, risalente al 1910 circa (secondo AbeBooks.co.uk: il volume non ha colophon), illustrata da William Sewell e pubblicata da Collins’ Clear-Type Press, casa editrice attiva a Londra nella prima metà del Novecento.
Ma per chi non è interessato all’antiquaria, il bello dei libri antichi sta nelle tracce di chi li ha posseduti. Sulla pagina di guardia di questo volume c’è una dedica datata 2 Aprile 1938: “A Daphne, augurandole buon compleanno, con amore – Dorothy”. Uno dei tanti modi in cui un libro può conservare una memoria, renderla eterna.

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(©ML)

Dia-al-Azzawi e la nuova Guernica

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Dia-al-Azzawi, Sabra and Shatila Massacre (particolare)

La guerra è sempre esistita e la storia dell’umanità è disseminata di conflitti. Il Novecento, però, ha segnato l’inizio della così detta “guerra totale”: per la prima volta, i conflitti hanno oltrepassato il limite del fronte per invadere tutto il territorio circostante e coinvolgere attivamente i civili. Il teatro di guerra è diventato quindi privo di confini e donne, bambini e anziani, una volta esclusi dal combattimento attivo, sono diventati attori protagonisti dei movimenti di resistenza a primi obiettivi di rappresaglia e sterminio.
Il risultato è che nel Novecento si sono verificati alcuni fra i massacri più orrendi che la Storia ricordi.Inevitabilmente, l’arte, la letteratura e qualsiasi forma di espressione del pensiero ne sono stati pesantemente influenzati.Continua a leggere…