“Rombo”, l’eco del terremoto che scosse il Friuli

“In seguito, tutti parleranno del rumore. Del rombo. Con cui è iniziato”. 

6 maggio 1976. Il terremoto devasta il Friuli e le vite di chi lo abita. Distruggendone non solo le case, ma anche il senso di sicurezza. E aprendo una faglia tra il prima e il dopo. 

“Com’era il paesaggio prima? Di colpo la gente l’ha dimenticato e lo cercherà nei sogni, per anni – che aspetto aveva il terreno prima dello squarcio, prima dei cocci, delle macerie, dei segni di trascinamento, il terreno sotto i piedi, giorno dopo giorno? Il terreno della vita quotidiana diventa un luogo disturbato, in cui ciascuno cerca quello che ha perduto, tastando, scrutando, tendendo l’orecchio”. 

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“Voltare pagina”, la saggezza letteraria come rimedio al mal d’amore

Se i libri possano o no salvare la vita è domanda ricorrente. Di certo aiutano nei momenti di sconforto: a loro ci si aggrappa per trovare se non soluzioni, almeno consolazione. Ne è convinta Ester Viola, che in Voltare pagina offre ricette letterarie per curare il mal d’amore. Lo stile è quello di sempre: pungente senza essere eccessivamente cinico, brillante, ironico ma con quel retrogusto amaro che non consente di distendere le labbra in un sorriso pieno.

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“Le ragazze della libreria Bloomsbury”: la voce delle donne tra le pagine di un libro 

Un capo estremamente rigido e tradizionalista, un collega soprannominato “il tiranno”, cinquantuno regole che riflettono un mondo immobile, presente solo nella mente del direttore generale. È il microcosmo in cui si muovono le protagoniste del romanzo di Natalie Jenner, “Le ragazze della libreria Bloomsbury”. Siamo alla fine degli anni Quaranta del secolo scorso, la guerra è finita da poco e Londra cerca a fatica di tornare alla normalità; le donne reclamano una nuova posizione all’interno della società, decise a non perdere gli spazi conquistati durante il conflitto. Grace Perkins, Vivien Lowry ed Evie Stone vivono sulla propria pelle le difficoltà di questa condizione: riversano nella vita professionale, tra gli scaffali della libreria, le proprie capacità e ambizioni, ma devono fare i conti con capi e colleghi che non riconoscono il loro valore. Finché un episodio improvviso, un malore del direttore, rimette tutto in discussione dando alle “ragazze” la possibilità di assumere un ruolo di primo piano. 

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“Tutto sull’amore” di bell hooks: il sentimento come impegno, etica e crescita spirituale

Aspiriamo a un’idea astratta di amore ma abbiamo poca consapevolezza di come questo sentimento si cali nella realtà, nella nostra quotidianità. È più facile parlare della sua mancanza che della sua presenza, non conosciamo le parole per definire i modi in cui portiamo l’amore nella nostra vita e in quella delle persone che abbiamo intorno. Da questa difficoltà parte bell hooks in un trattato che smonta idealizzazioni e sentimentalismi per cercare una definizione “pratica” dell’amore: un’impresa ancora più ardita e preziosa perché avviene in una società – quella dominata dal capitalismo – in cui questo concetto viene idealizzato e allo stesso tempo soffocato da un imperante cinismo. Non c’è un’educazione all’amore: il risultato è che (con)viviamo con un vuoto esistenziale che non riusciamo a spiegarci e che continuiamo a ignorare o negare. 

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“Il peso” della solitudine e il conforto degli altri nel romanzo di Liz Moore

Il corpo è una mole dietro cui nascondersi o un contenitore in cui rifugiarsi fino a diventare invisibili. È così per Arthur Opp, un tempo professore universitario, ora rintanato in casa da anni per sfuggire allo sguardo degli altri. Il cibo è l’unico compagno che quest’uomo di mezz’età si concede, l’unico strappo alla solitudine: la sua quotidianità è fatta di piccoli faticosi passi per raggiungere la cucina e di pomeriggi passati davanti alla tv, con una nostalgia per qualcosa di indefinito e lontano. La realtà irrompe in questa immobilità come una scheggia che arriva dal passato: a spezzare l’equilibrio è la lettera di Charlene, un’ex alunna con cui Arthur ha avuto una relazione e con la quale è rimasto in contatto epistolare per anni. Dopo un lungo silenzio, lei torna a farsi viva e chiede un aiuto per il figlio, Kel, che sta per finire la scuola e deve decidere cosa fare della propria vita.

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“Il corpo ricorda”, violenza e rinascita nel memoir di Lacy Johnson

“È strano, penso ora, il modo in cui se pure la mente dimentica, il corpo ricorda. Il modo in cui il corpo ricorda slegato dalla mente: il modo di stare-accanto o giacere-sotto o sedere-sopra o rialzarsi-da. Il corpo ricorda le preposizioni: la propria posizione in rapporto ad altri corpi”.

È la notte del 5 luglio 2000 quando Lacy M. Johnson scappa dal seminterrato in cui l’ex compagno l’ha stuprata, dopo averla sequestrata con l’intenzione di ucciderla. Lo aveva lasciato, dopo anni di violenze taciute e negate anche a se stessa. Violenze che è il corpo a ricordare, aprendo un varco nell’indicibile. 

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“Rincorrendo l’amore”, l’irresistibile leggerezza che sfida la guerra

Ci sono autori e autrici con cui scatta subito una scintilla. È accaduto con Nancy Mitford, scrittrice arguta e brillante, una delle sei celeberrime sorelle che segnarono il costume e diedero scandalo nell’Inghilterra a cavallo tra le due guerre. Il suo Rincorrendo l’amore, pubblicato da Einaudi, è uno scintillante susseguirsi di abiti alla moda, dialoghi fulminanti, personaggi perfettamente definiti che conquistano lettori e lettrici. Difficile non appassionarsi al furore di zio Matthew, allo slancio salutista di Davey o al carattere indomito della “Fuggiasca”. Ancora più difficile resistere al fascino della protagonista, Linda, assolutamente inadatta alla vita pratica e persa in un mondo ideale in cui conta solo l’amore.

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